Noi farmacisti, prigionieri della cultura della morte Senza obiezione costretti a cambiare lavoro

di Andrea Zambrano

Sono i nuovi perseguitati. Discriminati cui nessuno verrebbe mai in mente di riconoscere il diritto all’obiezione di coscienza. Alcuni sono stati costretti a cambiare lavoro, altri a mettere nel conto il rischio di essere denunciati. Altri ancora a comparire davanti al giudice per affermare un diritto costituzionale: non si può costringere una persona a provocare il male. Sono i farmacisti cattolici che stanno combattendo per affermare il diritto all’obiezione di coscienza nella vendita di farmaci abortivi. Di loro si parla poco, ma ieri a Modena qualcuno si è ricordato che nella lunga battaglia per affermare la vita nascente, ci sono anche loro e non solo i medici. E’ accaduto nell’ambito della IV Fiaccolata per la vita nascente organizzata dall’Associazione comunità Giovanni XXIII in collaborazione con la diocesi emiliana.

Nel corso dell’ormai tradizionale appuntamento hanno preso parte numerose associazioni e rappresentanti di diverse confessioni, ma c’era, come lo scorso anno il vescovo di Modena Erio Castellucci, che ha impresso all’iniziativa i crismi dell’ufficialità. Tre storie e testimonianze hanno fatto da corollario alla serata: quelle di una donna che è stata salvata con il suo bimbo dall’aborto (è questa la principale attività sul territorio della Giovanni XXIII), quella di un operatore della comunità fondata da don Oreste Benzi. E quella di Fausto Roncaglia, parmigiano e vicepresidente dell’UCFI (Unione Cattolica Farmacisti Italiani). La sua testimonianza è stata incentrata sulla richiesta pubblica di una legge che estenda il diritto all’obiezione di coscienza anche a quei farmacisti che si rifiutano di cooperare al male vendendo i cosiddetti farmaci abortivi, che, come vedremo in seguito, farmaci non sono affatto. La Nuova BQ lo ha intervistato.

Roncaglia, da quale esigenza nascono i farmacisti cattolici?

Dalla necessità di affermare che il farmacista deve essere al servizio del malato, per la sua cura e che devono difendere la vita sempre. Invece anche in Italia alcune leggi disumane vogliono obbligarci a vendere sostanze in grado di uccidere un embrione già nei primi mesi di vita.

Di quali “farmaci” stiamo parlando e quali sono già presenti sul bancone del farmacista?

Spirali, EllaOne, Norlevo, i cosiddetti contraccettivi di emergenza. Una parola, se ci pensiamo paradossale perché vengono presi dopo il rapporto per eliminare l’eventuale concepito che si fosse già formato.

Anche la Ru 486?

Questo vale per le farmacie ospedaliere dove la Ru è somministrata.

A che punto è l’obiezione di coscienza dei farmacisiti?

Il farmacista al momento non ha la possibilità di obiezione di coscienza perché non c’è una legge specifica come per i medici, prevista dalla 194 o dalla legge sulla fecondazione artificiale.

Perché?

Perché i prodotti da farmacia non sono rientrati all’interno della legge 194. E’ una grandissima menzogna dell’Oms che per disporre a piacimento degli embrioni ha stabilito che la gravidanza non inizia con il concepimento, ma con l’annidamento dell’embrione entro gli 8-10 giorni. In pratica si riconosce che c’è un embrione, dunque un essere umano, ma non c’è gravidanza. E’ una menzogna colossale. Così hanno preso la palla al balzo e hanno fatto leggi dove in quegli 8 giorni l’embrione è considerato a disposizione di tutti. Perciò li chiamano contraccettivi, ma sono abortivi e lo sono oggettivamente. In più li chiamano farmaci, ma non curano nulla, anzi, non sono farmaci.

Quindi?

Quindi l’Oms ha pensato di cambiare la definizione di farmaco: non più un prodotto per curare, ma un prodotto che causa delle alterazioni fisiologiche.

E chi si oppone?

Finisce sotto processo come è successo alla nostra collega di Gorizia che è stata denunciata un anno e mezzo fa. Alla fine è stata assolta, ma nel frattempo ha dovuto subire la gogna mediatica.

Come è stata assolta?

E’ stato molto bravo l’avvocato Simone Pillon, tra i leader del Comitato Genitori e Figli. Ha dimostrato come l’obiezione di coscienza sia un caposaldo tanto della Costituzione quanto della Dichiarazione dei diritti dell’uomo: nessuno può essere obbligato a uccidere. In più il farmacista è tenuto al rispetto del codice deontologico della professione che all’articolo 3 dice che il farmacista è obbligato al rispetto della vita. Ma l’assoluzione non può far dimenticare i gravi problemi a cui va incontro la nostra professione.

Ad esempio?

In tanti sono stati costretti a cambiare lavoro. Conosco una collega ad esempio che oggi fa l’insegnante di sostegno. Perché il problema non è soltanto la mancanza di una legge che riconosca l’obiezione di coscienza, ma il fatto che i titolari delle farmacie spesso fanno pressioni perché opporsi alla vendita di questi preparati killer fa venire meno delle vendite.

E’ una situazione frequente?

Altroché, che si manifesta anche nel fatto che il farmacista obiettore fa fatica a trovare lavoro perché nei colloqui certe cose i titolari vogliono saperle e li rendono praticamente discriminati rispetto agli altri. Ci sono colleghi che quando vanno al colloquio di lavoro hanno il terrore di non essere assunti. E’ per questo che chiediamo una legge: perché i colleghi possano stare sereni e svolgere la loro professione in sicurezza.

C’è qualcuno in Parlamento che vi ascolta?

Ci sono diversi progetti di legge, ma sono tutti fermi. L’ultimo era quello dell’onorevole Gigli che aveva predisposto un progetto di legge. Ma è ancora lettera morta alla Camera. Nel frattempo l’obiezione è lasciata all’eroismo del singolo che fa quello che può.

PARTECIPAZIONE DEI FARMACISTI CATTOLICI AL CONGRESSO FARMACISTAPIU’, MILANO 17-19 MARZO 2017

Si è svolto a Milano il congresso FARMACISTAPIU’ edizione 2017, nel quale ci sono stati interessanti conferenze e dibattiti sulla situazione attuale e sul futuro della farmacia.

I farmacisti cattolici hanno prestato il loro servizio organizzando la celebrazione della S. Messa che si è tenuta Domenica alle ore 9,00.

La S. Messa è stata officiata da Don Giuseppe Scalvini cappellano degli istituti clinici di perfezionamento a Milano.

Hanno partecipato numerose persone tra farmacisti e personale del congresso.

Si è pregato affichè il farmacista cattolico trovi sempre la forza di testimoniare i principi etici anche andando contro corrente e per i problemi della categoria.

CREMONA incontro in preparazione alla Santa Pasqua

L’UCFI di Cremona organizza, nel segno della tradizione, un incontro in preparazione alla Santa Pasqua il giorno DOMENICA 2 APRILE 2017 presso l’antico complesso monastico di SAN SIGISMONDO largo Bianca Maria Visconti – Cremona con il seguente programma:

  • 15.15 Ritrovo
  • 15.30 Inizio Meditazione tenuta da  don Maurizio Lucini direttore Ufficio Diocesano
  • a seguire Pastorale della Salute
  • 16.00 Preghiera personale e condivisione
  • 17.00  Vespri con le Monache

Vuole essere un momento di spiritualità, ma anche un’occasione di confronto e convivialità.

 

Dibattito sul diritto alla vita venerdi 24/03/2017

Cari amici ,siamo lieti di invitarvi a prendere parte al dibattito sul tema “Diritto alla vita ,eutanasia ,suicidio assistito ,fine vita” organizzato dall’Ordine dei farmacisti della Provincia di Napoli in collaborazione con L’UCFI Napoli.
L’incontro si terrà questo venerdi 24 marzo ore 20.45 presso la sede dell’Ordine ,Via Toledo, 156 Napoli.

In oltre vi invitiamo a prendere parte alla Celebrazione Eucaristica di domenica 26 marzo ore 11 presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Corso Vittorio Emanuele, 649/B – Napoli,  presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe.

L’obiezione di coscienza in San Basilio

Damian Spataru ha pubblicato un interessante lavoro su Obiezione di Coscienza sulla Rivista teologica di Lugano nel mese di giugno 2016 pag 281-309.
La sezione dei Farmacisti Cattolici di Milano, guidata dal teologo Don Roberto Valeri ha dedicato due serate alla lettura e commento del documento.

L’articolo evidenzia il ruolo inviolabile della coscienza, che è quello di guida, secondo la riflessione specifica di Basilio. Alla luce del Vangelo, il Santo riconosce e pone l’accento sui due movimenti integrativi interni nell’obiettore di coscienza, individuati sotto forma di:

  • un qualche germe di “logos” immesso dentro di noi
  • come capacità di giudicare e decidere

La tradizione medievale li individuerà con i due atti della coscienza stessa, chiamati sinderesi (anamnesi) e conscientia. In questo senso, l’obiezione di coscienza appare come un conflitto soggettivo irriducibile tra dovere giuridico e dovere morale che si manifesta nel rifiuto, per motivi di coscienza, a realizzare un atto o una condotta che in linea di principio sarebbe giuridicamente esigibile (Gregorio di Nazianzo, Or.43, 50-51).

L’articolo approfondisce il tema richiamando non solo fonti bibliche , ma anche extra bibliche quali Sofocle (496 a.C.), Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.), Antico e Nuovo Testamento, Sant’Agostino (354-430), Tommaso d’Aquino (1225-1274), Antonio Rosmini (1797-1855), J. H. Newman (1801-1890), Gaudium et Spes, Evangelium Vitae e poi viene presentata e valorizzata in tutta la sua portata l’Obiezione di Coscienza testimoniata in Basilio di Cesarea (330-379) che ha esercitato la libera e doverosa opposizione alla legge ingiusta.

Clicca qui per la lettura integrale del testo >

Giornata di ritiro in preparazione alla Santa Pasqua 2017

 

Domenica 19  Marzo, Casa Bonus Pastor in Via Aurelia n.208

Ore 9,30 accoglienza;

Ore 10,00 meditazione condotta dal nostro assistente don Marco Belladelli;

Ore 12,00 celebrazione della Santa Messa;

Ore 13,00 pranzo presso il ristorante interno della Bonus Pastor;

Ore 15,00 celebrazione della Via Crucis;

Ore 16,00 saluti e chiusura della giornata.

Il costo dell’intera giornata è di 25 euro compreso il pranzo.

Per chi non intendesse fermarsi a pranzo è richiesto un contributo di 8 euro per le spese della sala.

Sarebbe importante avere le prenotazioni per tempo, per poter comunicare alla direzione della casa il numero delle persone a pranzo, per prenotare si può rispondere a questa mail oppure ai numeri : 3292205701 o 3384443529  al numero fisso 06.68300948 (il giovedì mattina).

Chi avesse esigenze particolari per diete specifiche, può farcelo sapere e sarà nostra cura avvisare il ristorante.

 

Santa Messa domenicale trasmessa da Radio Vaticana

Come ogni anno nel mese di febbraio partecipiamo alla Santa Messa domenicale trasmessa dalla radio vaticana.

Tutti coloro che fossero interessati a partecipare una o più domeniche alla celebrazione possono inviarci la loro adesione rispondendo a questa mail o telefonando ai numeri di cellulare che vi riportiamo qui di seguito  3384443529 /  3292205701.

L’appuntamento è la domenica mattina alle 9 a Piazza Pia.

 

Ucfi Napoli

Incontro dei Farmacisti Cattolici, UCFI Napoli, previsto per il prossimo mercoledì 8 Febbraio ore 20.45 presso la sede dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Napoli.
Vi aspettiamo numerosi e pieni di entusiasmo nella Gioia del Signore.

Conferenza sulla figura di Martin Lutero

 lunedì 13 febbraio Conferenza sulla figura di Martin Lutero “ riformatore o rivoluzionario”
a ricordare il personaggio sarà la storica Professoressa Angela Pellicciari.
Ore 20:30 nella sala Baldini in piazza Campitelli n. 9 Roma .

L’ingresso è a fianco della Chiesa di Santa Maria in Portico,sede dell’Ordine dei Chierici Regolari, congregazione fondata da San Giovanni Leonardi, patrono dei farmacisti.

Domenica 5 Febbraio ritiro spirituale “Bonus Pastor”

Domenica 5 Febbraio
Giornata di ritiro spirituale presso la “Bonus Pastor” in Via Aurelia n.208

Programma della giornata 

  • Ore 9,30 accoglienza;
  • Ore 10,00 meditazione condotta dal nostro assistente don Marco Belladelli;
  • Ore 12,00 celebrazione della Santa Messa;
  • Ore 13,00 pranzo presso il ristorante interno della Bonus Pastor;
  • Ore 15,00 celebrazione del Rosario Meditato;
  • Ore 16,30 saluti e chiusura della giornata.

Il costo dell’intera giornata è di 25 euro compreso il pranzo.

Per chi non intendesse fermarsi a pranzo è richiesto un contributo di 8 euro per le spese della sala.

Sarebbe importante avere le prenotazioni per tempo, per poter comunicare alla direzione della casa il numero delle persone a pranzo.
Chi avesse esigenze particolari per diete specifiche, può farcelo sapere e sarà nostra cura avvisare il ristorante.
Nella speranza di vedervi numerosi per poter condividere questo momento di preghiera e di scambio fraterno estensibile ai vostri parenti ed amici vi salutiamo tutti caramente.
Per confermare la presenza si può avvisare via mail ,oppure con un SMS o un whatsapp a CARMEN MOSCA al 3384443529, o telefonando al Presidente Dott. PIERO URODA ai numeri 06.65047828 o 3292205701.