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  • #223

    davanton
    Partecipante

    Sono un farmacista territoriale dipendente presso una farmacia privata ed approfitto di questo spazio per chiarire alcuni dubbi o meglio ancora trovare delle risposte ad alcuni miei interrogativi etici. Nello specifico mi chiedo se anche le pillole anticoncezionali possono essere materia di obiezione di coscienza da parte del farmacista e quindi possa essere riconosciuta la possibilità, in casi specifici, quando si tratta di chiara azione contraccettiva senza altri fini terapeutici, di rifiutare la dispensazione del farmaco. La mia può sembrare una provocazione però non lo è del tutto. Se è vero che l’azione del contraccettivo ormonale è quello di impedire l’ovulazione e quindi impedire la fecondazione della cellula uovo è vero anche ,come sostengono alcuni autori di studi scientifici, che questo meccanismo non è efficiente al 100% per cui può succedere che la cellula uovo venga rilasciata dalle ovaie e quindi potenzialmente fecondata. Se avvenisse una simile situazione l’azione del contraccettivo non sarebbe più antifecondativa ma abortiva in quanto lo stesso progestinico presente nel preparato ormonale non bloccherebbe solo la maturazione del follicolo ma altererebbe la mucosa uterina rendendola inadatta all’annidamento dell’embrione neoformato. Mi rendo conto che le mie sono solo ipotesi potenziali e che molte discussioni , verità e contrapposizioni crea l’argomento in particolare se possa considerarsi essere vivente la sola cellula fecondata o se solo dopo l’annidamento possa diventare tale, ma se un farmacista, coerentemente con i propri principi e convincimenti religiosi , avesse un dubbio sull’effettiva innocuità del contraccettivo, può legittimamente rifiutare la dispensazione ricorrendo all’istituto della obiezione di coscienza senza venire meno al proprio dovere professionale o peggio ancora incorrere in sanzioni penali?
    Grazie

    #236

    bruno.mozzanega
    Partecipante

    vada sul sito http://www.sipre.eu e in particolare al link:

    http://www.sipre.eu/wp-content/uploads/2014/12/SIPRe-Position-Paper-italiano.pdf e alle slides associate

    ellaOne e norlevo non impediscono il concepimento quando sono assunte nei giorni più fertili del ciclo

    è tutto spiegato in termini scientifici ineccepibili

    #253

    davanton
    Partecipante

    Ringrazio del contributo ma la mia domanda era un’altra, ovvero se i contraccettivi orali e non (spirali,cerotti ecc.), alla luce di alcuni dubbi sorti in ambito scientifico circa il loro potenziale antinidatorio, possano essere considerati potenzialmente abortivi. Ripeto la mia è una provocazione ed insieme un invito ad una riflessione profonda, che punta a chiarire il reale meccanismo d’azione di questi preparati ormonali ed aiutare, il sottoscritto e sicuramente tanti altri farmacisti cattolici, a dipanare i propri dubbi sulla liceità morale nel mettere a disposizione, delle donne che perseguono il solo fine contraccettivo, questi medicinali potenzialmente interferenti con l’annidamento. Credo che questo sia lo spazio giusto per formulare simili domande e spero che qualcun altro possa dare il proprio contributo alla discussione.
    Grazie

    #254

    bruno.mozzanega
    Partecipante

    Nei bugiardini delle pillole anticoncezionali è riportato l’effetto endometriale. Vero. Nella norma però, se il farmaco agisce (non ovulazione, non muco fertile) l’ipotrofia dell’endometrio risulta essere un epifenomeno, essendo impossibile il concepimento.
    Se scappa l’ovulazione, legata a meccanismi di progressiva ed elevata attività estrogenica tanto da richiedere il picco estrogenico per almeno 50 ore, e se questi elevati estrogeni sono addirittura in grado di rendere fertile il muco, ritengo che anche il tessuto che fra tutti è più rispondente agli estrogeni – l’endometrio – risponda e proliferi, rigenerandosi, e dopo l’ovulazione, si prepari su stimolo del corpo luteo.
    Non ci sono evidenze scientifiche di concepimenti con mancato impianto: ci sono gravidanze..
    Quanto alla spirale, l’azione è di impedire l’annidamento. Ora i sostenitori dei contraccettivi di emergenza cercano di sostenere che le spirali a basso contenuto di progesterone modifichino il muco impedendo l’accesso degli spermatozoi, ma già Barbosa negli anni 90 aveva dimostrato che anche con Mirena (50% in più di LNG rispetto alle piccole) si osservava un 67% di passaggio di spermatozoi. C’è anche un articolo (Lewis mi pare attorno al 2010) che sosterrebbe un passaggio ostacolato in presenza di Mirena. Come minimo andrebbe studiato più a fondo e non con gruppi di 20 pazienti massimo. La strategia sembra quella di voler incoraggiare al loro uso le adolescenti, restie a usare la pillola tradizionale, e di presentare tutto come anti-concepimento per bypassare i risvolti etici e legali (legga la 405/75 che finalizza la procreazione responsabile alla tutela della salute della donna E del prodotto del concepimento.. per i post non ci sarebbe spazio per le nostre leggi). Io mi fermo

    #288

    maglau
    Partecipante

    Caro davanton,
    ti consiglio di leggere il libro “Pillole che uccidono. Quello che nessuno ti dice sulla contraccezione” di Renzo Puccetti, Giorgio Carbone, Vittorio Baldini (casa ed ESD). Le pillole anticoncezionali, soprattutto le nuove che sono a basso dosaggio ormonale, quando non riescono ad inibire l’ovulazione possono creare delle modificazioni endometriali che ostacolano l’annidamento dell’uovo fecondato, oltre che creare delle variazioni della motilità tubarica con ostacolata o precoce discesa dell’uovo fecondato (Cfr. Contraccezione e aborto, AA. VV. ed. Gribaudi, 2004). Certo, il fenomeno è molto meno frequente che con le pillole dei giorni dopo, tanto che in una rivista internazionale di bioetica, Medicina e Morale, del 1996/5 è riportata questa frase” Una donna che utilizza la pillola estroprogestinica per un periodo complessivo di 15 anni, deve aspettarsi di distruggere almeno 1,5 embrioni, ovvero un embrione ogni 10 anni di uso”. La spirale invece è molto più abortiva. Io personalmente come farmacista cattolica come mi comporto? Siccome non è mio compito indagare verso il cliente per quale motivo usi la pillola, se ha una regolare ricetta medica gliela consegno. L’ideale sarebbe poterlo contestualmente informare del rischio, ma non in tutti i casi è possibile farlo, dipende da chi hai davanti. Io mi ero fatta scrivere due righe dal vicepresidente dei farmacisti cattolici, che ti riporto:
    MOLTE DONNE NON SANNO CHE LA PILLOLA ESTRO-PROGESTINICA, detta anche “pillola contraccettiva”, non sempre riesce ad avere effetto contraccettivo: in qualche caso il concepimento avviene e la pillola, in questo caso, agisce con effetto abortivo, impedendo l’annidamento in utero del concepito (il figlio concepito), che così muore.
    E’ bene che ogni donna conosca la possibilità di utilizzare i metodi naturali come il metodo Billings, che è:
    facile da usare
    senza effetti collaterali (a differenza della pillola)
    se correttamente utilizzato, di efficacia contraccettiva pressochè totale. (Info metodi naturali: http://www.confederazionemetodinaturali.it).
    Se il datore di lavoro ti permette di dare questo foglietto contestualmente alla dispensazione della pillola, sei molto fortunato, altrimenti come ti ho detto bisogna cercare di capire quando è il caso di dare queste informazioni. Invece per la spirale io rifiuto di venderla. Lo so, non è facile,ma dobbiamo lottare per far valere il nostro diritto all’obiezione di coscienza.

    #289

    bruno.mozzanega
    Partecipante

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23083527
    Contraception. 2013 May ; 87(5): 685–700. doi:10.1016/j.contraception.2012.08.035.
    Effect of missed combined hormonal contraceptives on contraceptive effectiveness: a systematic review
    Lauren B. Zapataa, Maria W. Steenlanda, Dalia Brahmib, Polly A. Marchbanksa, and Kathryn M. Curtis

    se leggete questo articolo scientifico, review degli studi che si sono occupati del tema, vi potete render conto che non c’è alcuna evidenza di effetti di tipo abortivo o anti-annidamento per la classica pillola anti-concezionale

    al link in alto trovate l’abstract: subito sotto, la rivista, il titolo e gli autori
    se riuscite, recuperate l’articolo
    io ne dispongo grazie al server dell’Università ma non saprei come allegarlo

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