I FARMACISTI CATTOLICI DI FRONTE ALLA CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA

In merito alla contraccezione di emergenza con i farmaci Norlevo (levonorgestrel 1500 mg),  e Ellaone (ulipristal 30 mg)  i farmacisti cattolici ritengono di dover fornire delle precisazioni riguardo alla posizione ufficiale dei farmacisti cattolici in questa spinosa materia etica.

Per la vendita di Norlevo e Ellaone i cosiddetti contraccettivi di emergenza si possono rilevare due visioni culturali che stanno alla base.

La visione culturale che ha portato alla commercializzazione e al declassamento prescrittivo delle due pillole si fonda su una visione pragmatica e progressista che, fin dopo il Raporto Warnock del 1984, condivisa anche da OMS,  sostiene che la vita umana incominci solo dopo l’annidamento della blastocisti in utero. Tale visione è stata costruita a tavolino senza avere un riscontro scientifico arbitrariamente, ma per poter consentire le manipolazioni nelle prime fasi della vita umana compresa  l’eliminazione degli embrioni in questo primo periodo. Pertanto i meccanismi intecettivi e antinidatori delle pillole ormonali sono considerati secondo questa visione contraccettivi che non porrebbero problemi etici alla loro vendita e commercializzazione, considerata invece un traguardo e un progresso per le donne.

La visione culturale di tipo personalistico sostenuta dai cristiani e da molti laici si fonda invece sulla convinzione supportata anche dalla scienza biologica e medica che la vita umana incomincia fin dal primo momento della formazione dello zigote umano, che poi diventa blastocisti e poi piccolo embrione che si annida in utero al 14 mo giorno e si sviluppa come feto fino alla nascita di un bambino. Per la visione della Chiesa cattolica possiamo parlare già di bambino fin dal concepimento. Gli scienziati che si ispirano a tale visione personalistica sono concordi nell’affermare la dignità della vita umana dal concepimento, da difendere e proteggere come vita umana. Dall’esame della letteratura scientifica  riguardo a Norlevo e Ellaone, si evince che c’è anche un meccanismo di azione postconcezionale intercettivo e/o antinidatorio della blastocisti e ciò significa un meccanismo abortivo (si rimanda alla documentazione fornita alla fine del comunicato).

Alla luce di tale visione culturale e sulla base dei dati scientifici tutti i farmacisti cattolici e non hanno il dovere di opporsi alla vendita di Norlevo e Ellaone che vengono dichiarati contraccettivi di emergenza, ma invece svolgono anche un azione abortiva.

Il Magistero della Chiesa si è sempre espresso per l’esercizio dell’Obiezione di Coscienza da parte del farmacista (si vedano gli interventi degli ultimi Papi al riguardo e al pronunciamento della Congregazione della Dottrina della fede fatta al riguardo dal Cardinale Levada: riferimenti alla fine del comunicato).

Dunque, essendo sia Norlevo che Ellaone dei potenziali abortivi cambia anche la normativa di riferimento a cui ci si può riferire:

Art 2 della Costituzione che consente l’Obiezione di Coscienza nel caso di attentato alla vita umana.

Art 9 della legge 194/78 che permette ai medici e al personale sanitario di esercitare l’Obiezione di Coscienza per ragioni culturali e religiose in merito ad aborto.

Ci sono stati farmacisti obiettori denunciati e ci sono stati i primi risultati giuridici a noi favorevoli.

Siamo consapevoli delle difficoltà a cui i farmacisti obiettori vanno incontro nell’esercizio del loro diritto ad obiettare, ma occorre che essi siano coerenti nell’esercizio della professione astenendosi dal collaborare con la possibile soppressione di un essere umano appena concepito.

Il farmacista cattolico deve fare tutto il possibile per non collaborare con la distribuzione di tali pillole potenzialmente abortive. Altresì il farmacista cattolico deve espletare la sua funzione di operatore sanitario informando il cliente degli effetti collaterali e del meccanismo intercettivo e antinidatorio poichè non riportato nel foglio illustrativo di Norlevo e Ellaone, sopperendo a questa grave lacuna.

Inoltre il farmacista cattolico deve impegnarsi a sostenere e a promuovere la vita umana anche attraverso iniziative quali la collaborazione con i centri di aiuto alla vita e con i consultori di ispirazione cristiana, con l’aggiornamento professionale sui metodi naturali Billings e sintotermico…

Con l’eliminazione dal foglio illustrativo di tali farmaci del loro possibile effetto abortivo si è venuta a creare una situazione di grave disinformazione della donna su un argomento di vitale importanza: ingannare la donna dicendo che è stata posticipata l’ovulazione, mentre con elevata probabilità abbiamo intercettato e eliminato un essere umano è molto sbagliato..

E’ necessario fare sistema  cioè “fare testuggine” tutti uniti e insieme credenti e laici per portare avanti:

– la modifica del foglio illustrativo con l’introduzione dei possibili rischi per la vita del concepito

– un vero riconoscimento del diritto di esercitare l’obiezione di coscienza in farmacia nel rispetto della legge.

Siamo convinti che comprendere e appoggiare le ragioni dell’obiezione di coscienza del farmacista possa avere un riflesso positivo a beneficio di tutta la categoria, in quanto viene valorizzata la professionalità del farmacista che lavora in piena coscienza e responsabilità.

Dott Piero Uroda Presidente ucfi Italia e Dott Maria Teresa Riccaboni consigliera ucfi Italia
Hanno collaborato anche Don prof Roberto Valeri assistente ucfi Milano, Dott Giorgio Falcon Vice Presidente ucfi italiae Dott Fausto Roncaglia Vice Presidente ucfi Italia

 

Riferimenti del magistero della chiesa in merito a Obiezione di coscienza:

– Discorso di Mons. Crociata ai farmacisti cattolici a Roma del 23.10.2009 pubblicato su Avvenire

– Discorso di Papa Benedetto XVI trasmesso ai farmacisti cattolici internazionali a Potznam il 29.10.2007

– Atti del congresso sull’obiezione di coscienza Roma 10/2009 sul sito www.farmacisticattolici.it

– Dichiarazione della congregazione per la dottrina della fede del 08.09.2008 firma del Cardinale Levada commentata da Don Roberto Valeri in articolo dal titolo “Brevi riflessioni sulla probabile decisione AIFA in merito a Pillola del giorno dopo o dei giorni dopo”visionabile su sito www.farmacisticattolici.it

– Dignitas Personae nn 4-5: documento della congregazione dottrina della fede che valorizza l’embrione ultimo in ordine di tempo, nel quale sono citati tutti i riferimenti precedenti.

 

Riferimenti su obiezione di coscienza del farmacista nel comitato di Bioetica nazionale:

Parere del Comitato di Bioetica del 25.02.2011

 

Riferimenti per il meccanismo antinidatorio di Norlevo e Ellaone:

– Parere del Consiglio Superiore di Sanità del 10 marzo 2015

– Newsletter Scienza & Vita n. 32 gennaio 2010 www.scienzaevita.it

– Lucio Romano Biofiles n. 6 Scienza & Vita 17/06/2011

– Sito www.sipre.eu

– Pubblicazioni del prof Bruno Mozzanega ed in particolare It. J. Gynaecol. Obstet. 2011,23: n. 2/3: 107-112

– Position Paper del prof Bruno Mozzanega sul sito www.farmacisticattolici.it

1 commento
  1. bruno mozzanega
    bruno mozzanega dice:

    Molto ben fatto. Sottolineiamo anche che le nostre Leggi finalizzano la procreazione responsabile alla “tutela della salute della donna E del prodotto del concepimento” (L.405/75, art.1 in particolare).
    Si tratterebbe quindi certamente di una obiezione alla consegna del farmaco, ma nella piena osservanza – e non obiezione – della norma di Legge.
    Sarebbe bello che la FOFI, fortemente sollecitata da UCFI, in un convegno per tutti i farmacisti mettesse a confronto in termini scientifici le diverse posizioni.
    Ma rifiuterà sapendo di non avere argomenti.
    Grazie

    Rispondi

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