Ringrazio del contributo ma la mia domanda era un’altra, ovvero se i contraccettivi orali e non (spirali,cerotti ecc.), alla luce di alcuni dubbi sorti in ambito scientifico circa il loro potenziale antinidatorio, possano essere considerati potenzialmente abortivi. Ripeto la mia è una provocazione ed insieme un invito ad una riflessione profonda, che punta a chiarire il reale meccanismo d’azione di questi preparati ormonali ed aiutare, il sottoscritto e sicuramente tanti altri farmacisti cattolici, a dipanare i propri dubbi sulla liceità morale nel mettere a disposizione, delle donne che perseguono il solo fine contraccettivo, questi medicinali potenzialmente interferenti con l’annidamento. Credo che questo sia lo spazio giusto per formulare simili domande e spero che qualcun altro possa dare il proprio contributo alla discussione.
Grazie


