#254
bruno.mozzanega
Partecipante

Nei bugiardini delle pillole anticoncezionali è riportato l’effetto endometriale. Vero. Nella norma però, se il farmaco agisce (non ovulazione, non muco fertile) l’ipotrofia dell’endometrio risulta essere un epifenomeno, essendo impossibile il concepimento.
Se scappa l’ovulazione, legata a meccanismi di progressiva ed elevata attività estrogenica tanto da richiedere il picco estrogenico per almeno 50 ore, e se questi elevati estrogeni sono addirittura in grado di rendere fertile il muco, ritengo che anche il tessuto che fra tutti è più rispondente agli estrogeni – l’endometrio – risponda e proliferi, rigenerandosi, e dopo l’ovulazione, si prepari su stimolo del corpo luteo.
Non ci sono evidenze scientifiche di concepimenti con mancato impianto: ci sono gravidanze..
Quanto alla spirale, l’azione è di impedire l’annidamento. Ora i sostenitori dei contraccettivi di emergenza cercano di sostenere che le spirali a basso contenuto di progesterone modifichino il muco impedendo l’accesso degli spermatozoi, ma già Barbosa negli anni 90 aveva dimostrato che anche con Mirena (50% in più di LNG rispetto alle piccole) si osservava un 67% di passaggio di spermatozoi. C’è anche un articolo (Lewis mi pare attorno al 2010) che sosterrebbe un passaggio ostacolato in presenza di Mirena. Come minimo andrebbe studiato più a fondo e non con gruppi di 20 pazienti massimo. La strategia sembra quella di voler incoraggiare al loro uso le adolescenti, restie a usare la pillola tradizionale, e di presentare tutto come anti-concepimento per bypassare i risvolti etici e legali (legga la 405/75 che finalizza la procreazione responsabile alla tutela della salute della donna E del prodotto del concepimento.. per i post non ci sarebbe spazio per le nostre leggi). Io mi fermo