Nel segno della Pentecoste, l’UCFI rinnova i propri vertici

Una missione tra competenza professionale, fede e vicinanza alla persona

Si è svolta a Roma, presso la Domus Romana Sacerdotalis, l’Assemblea elettiva dell’UCFI – Unione Cattolica Farmacisti Italiani – coincisa quest’anno con la solennità della Pentecoste, in un clima particolarmente intenso di partecipazione, spiritualità e condivisione.

Per due giornate si sono ritrovati insieme i presidenti delle sottosezioni e i rappresentanti provenienti da diverse realtà territoriali italiane, con l’obiettivo di confrontarsi sul cammino compiuto dall’associazione e delineare le prospettive future dell’UCFI e della professione farmaceutica.

I lavori si sono aperti con un momento di preghiera guidato dall’assistente spirituale nazionale, don Marco Belladelli, che ha richiamato l’attenzione dei presenti sul ruolo dello Spirito Santo nella vita del credente e nella vocazione professionale. Un invito a riconoscere come la chiamata del Signore richieda una risposta concreta fatta di fiducia, disponibilità e amore.

A seguire, il presidente uscente, il dott. Giuseppe Fattori di Roma, ha introdotto il momento assembleare attraverso riflessioni, testimonianze e considerazioni sul percorso svolto negli anni, aprendo il dialogo sui nuovi obiettivi dell’associazione.

Il farmacista tra competenza scientifica e prossimità umana

Particolarmente apprezzata è stata la relazione del dott. Fausto Bartolini, Responsabile del Servizio Farmaceutico della Regione Umbria, che ha offerto una lettura attuale del ruolo della farmacia e delle prospettive future della professione.

Nel suo intervento, il dott. Bartolini ha sottolineato l’importanza del farmacista quale primo presidio socio-sanitario vicino al cittadino, evidenziando come la professione richieda non soltanto preparazione tecnica e competenza amministrativa, ma anche capacità relazionale, ascolto e vicinanza umana.

Il farmacista, infatti, rappresenta spesso il primo interlocutore del paziente e può contribuire in modo decisivo a costruire relazioni di fiducia, facilitare l’accesso alle cure e accompagnare la persona lungo il percorso terapeutico.

Accanto alla tutela della salute fisica, è emersa anche la dimensione più profondamente umana e spirituale dell’accoglienza: il paziente deve poter trovare nella farmacia un luogo in cui sentirsi ascoltato, accompagnato e mai lasciato solo. Una visione che interpreta pienamente il significato del farmacista cattolico, chiamato a vivere il proprio lavoro come servizio alla persona e testimonianza concreta di solidarietà cristiana.

Una storia costruita su preghiera, azione e sacrificio

La coincidenza dell’Assemblea con la Pentecoste è stata percepita da molti partecipanti come un segno particolarmente significativo.

Nel corso dell’incontro, il presidente emerito Giuseppe Fattori ha condiviso una profonda relazione morale ripercorrendo il proprio lungo cammino all’interno dell’UCFI, iniziato nel 1964. Tre le parole chiave indicate come fondamento della sua esperienza associativa: preghiera, azione e sacrificio.

Una testimonianza intensa e partecipata che ha suscitato grande attenzione e commozione tra i presenti.

Successivamente si sono svolte le votazioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale, che guiderà l’associazione nel prossimo mandato.

Nuova Presidenza UCFI

  • Presidente: dott.ssa Silvia Izzo (Roma)
  • Vicepresidenti: dott.ssa Bianca Iengo (Napoli) e dott. Fausto Roncaglia (Parma)
  • Tesoriere: dott. Francesco Scarpino (Roma)
  • Segretaria: dott.ssa Carmen Mosca (Roma)

Consiglieri

Aliperti Paola, Bodria Cristiana, Bonfanti Giuliana, Dalben Sergio, Falcon Giorgio, Fogliani Giancarlo, Giordanelli Anna Patrizia, Riccaboni Maria Teresa.

“Pace a voi”: il mandato per il futuro

L’Assemblea si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa presieduta da don Marco Belladelli.

Nell’omelia, l’assistente spirituale si è soffermato sul saluto del Cristo Risorto: “Pace a voi”. Una pace autentica e profonda, che nasce dalle ferite gloriose di Cristo e che invita il cristiano a non rispondere al male con il male, ma con la forza della misericordia, del perdono e della speranza.

Richiamando il significato della Pentecoste, don Belladelli ha ricordato come la fede non possa essere vissuta “a porte chiuse”, ma debba tradursi in apertura, testimonianza e annuncio anche nella quotidianità professionale.

Per i farmacisti cattolici questo significa vivere la propria presenza accanto alle persone con mitezza, responsabilità e spirito di servizio, partecipando concretamente alla missione di prossimità e cura verso il prossimo.

Le giornate romane si sono concluse in un clima di gratitudine e rinnovato entusiasmo, arricchito anche dalla presenza di giovani farmacisti e simpatizzanti UCFI, desiderosi di condividere esperienze, idee e prospettive future.

Con il rinnovo degli organi associativi si apre ora un nuovo mandato, che tutti i membri del Consiglio Nazionale hanno accolto con spirito di collaborazione, responsabilità e unità, nel comune desiderio di operare per il bene della persona e la tutela della salute.

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