PREMIO ALLA SOLIDARIETÀ COSIMO PICCINNO: VI EDIZIONE FARMACISTA PIÙ

MILANO 4-5 OTTOBRE 2019

Si invitano i farmacisti iscritti all’UCFI e simpatizzanti a partecipare al Concorso.
Il Concorso a Premio ha un bando che si può visionare nel sito www.farmacistapiu.it (in alto a destra ci sono 3 stanghette; si clicca e si apre l’elenco delle attività del Congresso tra cui i Concorsi; si clicca sul concorso e si prende visione del bando)
Possono partecipare farmacisti iscritti al l’albo singoli, gruppi, Associazioni.
La domanda si compila sempre dal sito, tramite una apposita funzione, oppure si può mandare la domanda a f.leggio@lswr.it specificando “Candidatura Premio alla Solidarietà Cosimo PICCINNO 2019 Nome Cognome”.
Bisogna fornire una breve descrizione della iniziativa di solidarietà, che deve avere una valenza solidaristica e professionale nello stesso tempo.
Occorre fornire le generalità e un Curriculum.
Il Premio per il vincitore è di € 3000,00
Il termine per la presentazione della domanda è il 16 settembre.
La comunicazione del vincitore verrà fatta per posta elettronica entro il 30 settembre. Il vincitore o un suo delegato dovrà essere presente al Congresso alla cerimonia di Premiazione, pena la decadenza del premio.
Si invitano i farmacisti iscritti all’UCFI di partecipare al concorso per le loro svariate iniziative di solidarietà. Anche l’UCFI come associazione potrebbe partecipare per una eventuale attività svolta a livello Associativo.

SCHEDA ULIPRISTAL IN BANCADATI DEL CANADA: DRUGBANK

La banca dati scientifica Canadese DRUGBANK, utilizzata da molti ricercatori, dopo aver preso visione delle pubblicazioni scientifiche del prof Bruno Mozzanega, del Prof Nardelli e dei lavori di Lira Albarran, ha subito deciso di aggiornare la scheda del farmaco ULIPRISTAL inserendo il meccanismo anti-annidamento e i conseguenti problemi etici che ne derivano.

Tramite questo link si può prendere visione della Scheda del farmaco Ulipristal così come è stata appena aggiornata nel gennaio 2019.

UPA e LNG nella Contraccezione di emergenza

UPA e LNG nella Contraccezione di emergenza: le informazioni contenute nella documentazione EMA e le evidenze scientifiche dimostrano un prevalente meccanismo anti-annidamento.

Bruno Mozzanega e Giovanni Battista Nardelli

Dipartimento SDB della Salute della Donna e del Bambino, Università di Padova, Italia

Razionale e obiettivi: Le pillole per la Contraccezione di emergenza (ECPs) vengono descritte come farmaci che agiscono inibendo o ritardando l’ovulazione senza interferire con l’impianto dell’embrione. Secondo noi,  al contrario, come andremo a dimostrare, sia i documenti EMA sia gli articoli che illustrano gli esperimenti fatti, dimostrano che tali farmaci prevalentemente inibiscono l’impianto dell’embrione.

LNG-ECPs: letteratura: LNG-ECPs (le pillole contraccettive di emergenza che contengono LNG – Levonorgestrel)non prevengono mai l’ovulazione quando vengono assunte nei giorni più fertili (vedi EMA-EPAR on EllaOne p. 9, tabella 1) . Per contro, tali farmaci bloccano la formazione di un corpo luteo adeguato. Quando queste pillole vengono assunte nel periodo pre-ovulatorio, l’ovulazione si verifica regolarmente, ma le gravidanze non compaiono. Quando queste pillole vengono assunte nel periodo post-ovulatorio, sembra che non siano più in grado di impedire le gravidanze.

UPA-ECPs: letteratura: EllaOne (la pillola contraccettiva di emergenza che contiene UPA – Ulipristal Acetato)  previene l’ovulazione solo quando assunta nel primo dei giorni fertili. In seguito, il suo effetto anti-ovulatorio si riduce, fino a diventare insignificante (8%) 36 h prima dell’ovulazione, nei giorni più fertili (Brache); il suo effetto anti-ovulatorio, che decresce, non può essere la spiegazione di una efficacia costantemente elevata nel prevenire le gravidanze (>=80%), che non si riduce mai in qualunque dei cinque giorni il farmaco venga assunto dopo un rapporto non protetto.                                                                  Inoltre, l’ovulazione avviene regolarmente nel 91,7% delle donne che assumono ellaone una volta alla settimana per 8 settimane consecutive (vedi EMA-CHMP Assessment Report “EMA/73099/2015”: studio HRA2914-554, p7).                                                                                                                                                    Infine, Lira-Albarràn ha somministrato ellaOne a donne nei giorni pre-ovulatori più fertili: tutte hanno ovulato normalmente, ma il loro endometrio, valutato attraverso campioni prelevati nella cosiddetta finestra di impianto, è diventato inospitale: l’espressione di 1183 geni era esattamente l’opposto di quella osservata nell’endometrio recettivo pro-gestazionale. Questo è in pieno accordo con le informazioni contenute nell’Assessment Report dell’EMA “EMEA/261787/2009” (p.8): dopo la somministrazione di UPA “le proteine necessarie a iniziare e mantenere la gravidanza non vengono sintetizzate”.

Conclusioni:i Contraccettivi di Emergenza agiscono prevalentemente impedendo l’impianto dell’embrione. Le persone devono ricevere informazioni corrette.

UPA and LNG in emergency contraception: the information by EMA and the scientific evidences indicate a prevalent anti-implantation effect.

RATIONALE AND OBJECTIVES:

Emergency contraceptives pills (ECPs) are described as drugs that work by either inhibiting or delaying ovulation without affecting implantation. In our opinion, as we aim at demonstrating, both EMA documents and the experimental papers indicate that they prevalently inhibit embryo-implantation. LNG-ECPs: literature: LNG-ECPs never prevent ovulation when are taken in the most fertile days (EMA-EPAR on ellaOne® p. 9, first table). Conversely, they prevent the formation of an adequate corpus luteum. When they are taken pre-ovulatory ovulations occur regularly, but pregnancies do not appear. Taken after ovulation, they seem ineffective in preventing pregnancies. UPA-ECPs: literature: EllaOne® prevents ovulation only when is taken in the first fertile day. Thereafter, its anti-ovulatory effect drops sharply and becomes insignificant (8%) 36 h before ovulation, in the most fertile days (Brache); its decreasing anti-ovulatory effect cannot explain a consistently high effectiveness in preventing pregnancies (≥80%) that does not decrease depending on which of the 5 d it is taken after unprotected intercourse. Besides, ovulation occurs regularly in 91.7% of women taking ellaOne® weekly, for eight consecutive weeks (EMA-CHMP-Assessment Report ‘EMA/73099/2015’: study HRA2914-554, p. 7). Lastly, Lira-Albarrán administered ellaOne® to women in the most fertile pre-ovulatory days: they had normal ovulation, but their endometrium, evaluated through samples obtained in the implantation window, became inhospitable: the expression of 1183 genes was exactly the opposite of that observed in the receptive pro-gestational endometrium. This agrees with information by EMA-CHMP-Assessment Report ‘EMEA/261787/2009’ (p. 8): after UPA administration ‘the proteins necessary to begin and maintain pregnancy are not synthesized’.

CONCLUSIONS:

Emergency Contraceptives work prevalently by preventing embryo-implantation. People shall receive correct information.

BUON ANNO!

L’Unione Cattolica Farmacisti Italiani
augura a tutti
BUON ANNO.

Santo Natale 2018

2 DICEMBRE GIORNATA DI RITIRO

Domenica 2 dicembre ci incontreremo presso la Casa Bonus Pastor in Via Aurelia n.208 ROMA per una giornata di ritiro, avremo il seguente programma:

  • Ore 9,30 accoglienza;
  • Ore 10,00 meditazione condotta dal nostro assistente don Marco Belladelli;
  • Ore 12,00 celebrazione della Santa Messa;
  • Ore 13,00 pranzo presso il ristorante interno della Bonus Pastor;
  • Ore 15,00 celebrazione della Via Crucis;
  • Ore 16,00 saluti e chiusura della giornata.
  • Il costo dell’intera giornata è di 25 euro compreso il pranzo.

Per chi non intendesse fermarsi a pranzo è richiesto un contributo di 8 euro per le spese della sala.
Sarebbe importante avere le prenotazioni per tempo, per poter comunicare alla direzione della casa il numero delle persone a pranzo, per prenotare si può rispondere a questa mail oppure ai numeri : 3292205701 o 3384443529 .
Chi avesse esigenze particolari per diete specifiche, può farcelo sapere e sarà nostra cura avvisare il ristorante.

CONGRESSO FARMACISTAPIU’

ROMA 12-13 OTTOBRE 2018
SABATO 13 OTTOBRE ore 16,00 sala 8

Si invitano i colleghi farmacisti a partecipare numerosi al convegno che si terrà a Roma il 13 ottobre p.v. alle ore 16,00 all’Auditorium Parco della Musica in Via Pietro de Coubertin 30.

Titolo: La professione del farmacista: etica e scienza.

Relatori:

 Dott Piero Uroda Presidente UCFI

Prof Bruno Mozzanega Ginecologo Università Padova

Si prevede la conclusione dei lavori alle ore 18,00.

Libro “Da vita a Vita” del prof Bruno Mozzanega

Il Prof Bruno Mozzanega Ginecologo Università di Padova ha scritto il libro “Da vita a Vita” nel quale viene fatto un excursus della fisiologia e clinica dell’apparato riproduttivo femminile. Si consiglia l’acquisto del libro da tenere a disposizione in farmacia perchè in esso c’è un capitolo dedicato alla capacità riproduttiva (REGOLAZIONE DELLA CAPACITA’ RIPRODUTTIVA PAG 174) , nel quale si affronta anche il tema della pillola del giorno dopo a pag 198 – 201 e della pillola dei cinque giorni dopo a pag 201 – 205. Nel capitolo si parla in modo chiaro e dettagliato, su basi scientifiche, del meccanismo d’azione delle due pillole  utilizzate per la contraccezione di emergenza. Viene chiaramente spiegato che, in entrambi i casi è presente un meccanismo anti-nidatorio e cioè abortivo.
Nella riunione UCFI del Nord Italia che si è tenuta presso L’Abbazia di Maguzzano nel Comune di Lonato l’8 luglio scorso alla presenza del dott Piero Uroda e dell’Assistente Nazionale Don Marco Belladelli, si è fatto il resoconto del Convegno sull’Obiezione di coscienza, che si è tenuto a Milano lo scorso 25 maggio 2018 ed è stato presentato il libro “Da vita a vita” del prof Bruno Mozzanega. Si è deciso di consigliare i farmacisti cattolici di comperare il libro, di leggerlo per un proprio aggiornamento professionale e di tenerlo a disposizione come documentazione a supporto.

COME ACQUISTARE IL LIBRO

Offerta della casa editrice SEU Roma: anzichè al prezzo di listino € 30.00, il libro viene offerto ai farmacisti al prezzo di € 19.00 + € 5.90 per il trasporto.

  • Cliccare su QUESTO LINK >
  • Aggiungi il libro al carrello
  • Visualizza carrello
  • HAI UN CODICE COUPON?: inserire nel box il codice davita18 (se il prezzo non si aggiorna automaticamente cliccare su “aggiorna carrello”)
  • Concludere ordine

Il coupon è valido fino al 30 settembre 2018.

BUONA LETTURA A TUTTI!

ASSOLUZIONE FARMACISTA OBIEZIONE A PILLOLA DEL GIORNO DOPO

CORTE APPELLO TRIESTE CONFERMA ASSOLUZIONE PER FARMACISTA CHE FECE OBIEZIONE A PILLOLA DEL GIORNO DOPO

“Ieri in tarda serata, dopo lunga camera di consiglio, la Corte di appello di Trieste ha confermato l’assoluzione per la farmacista di Monfalcone che aveva dichiarato la propria obiezione di coscienza rifiutandosi di vendere la pillola del giorno dopo”. Lo dichiarano il Sen. Avv. Simone Pillon e l’avv. Marzio Calacione che hanno difeso la professionista in questo percorso giudiziario durato 5 anni. “Il Tribunale di Gorizia aveva già assolto la farmacista, ma la Procura locale aveva appellato la sentenza, costringendo la difesa a un nuovo grado di giudizio. Ora finalmente la Corte di Appello del capoluogo giuliano ha confermato l’assoluzione, riconoscendo la particolare tenuità del fatto e l’infondatezza delle pretese accusatorie”.
“Siamo ben felici che anche la Corte abbia voluto mandare esente da responsabilità penale la nostra assistita, che ha scelto coraggiosamente di seguire la voce della propria coscienza per difendere la vita umana fin dal concepimento” dichiarano gli avvocati Calacione e Pillon “speriamo tuttavia che nessuno sia più costretto a subire un processo penale per aver semplicemente messo in pratica i principi etici dettati dalla propria coscienza”.
“Il nostro ordinamento giuridico già prevede la libertà di coscienza, come dimostrato da questa assoluzione, ma forse uno specifico chiarimento normativo potrebbe evitare infondati ma faticosi ricorsi allo strumento penale” conclude l’avvocato Pillon che è anche capogruppo della Lega in commissione giustizia al Senato.


L’obiezione di coscienza e i suoi fondamenti

Nota dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi sulla sentenza di assoluzione della farmacis ta di Monfalcone

La stampa, anche nazionale, si è molto occupa t a della sent enz a di assoluzione in appello della farmacista triestina, ma operante a Monfalcone, che si era rifiutata di vendere la cosiddetta pillola del giorno dopo (che può avere effetti abortivi) ad una coppia che ne aveva fatto richiesta nella farmacia comunale ove lavorava. Il fatto risale ormai a cinque anni fa. L’assoluzione era già arrivata in primo grado, ma la procura aveva fatto ricorso e siamo così arrivati a questa seconda sentenza di assoluzione.
Ho segui to ques t a vicenda, che aveva come protagonista principale una fedele della nostra diocesi, con grande par te cipazione e vicinanza, nonché con ammirazione per la coerenza di vita e il coraggio della testimonianza da ella dimostrato.

Gran parte dei commenti è di soddisfazione, e giustamente.
La dottoressa aveva fatto obiezione di coscienza circa la sua collaborazione ad una interruzione di gravidanza per via chimica, aveva rischiato sulla propria pelle e, come una moderna Antigone, aveva preferito “obbedire alla legge degli dei” piuttosto che a quella degli uomini.

L’evento è degno della massima attenzione anche per il suo contenuto, ossia il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza. A questo proposito l’occasione è propizia per fare qualche ulteriore riflessione.

Va tenuto presente che il giudice di primo grado non aveva riconosciuto il diritto dell’accusata all’obiezione di coscienza, ma l’assoluzione era stata motivata dalla leggera entità del danno provocato. Se la motivazione della sentenza di appello dovesse confermare questa linea, risulterebbe quindi eccessivo parlare di “vittoria del diritto all’obiezione di coscienza”.
Ciò, naturalmente, nulla toglie al valore del comportamento della signora, ma impedisce di cantare troppo presto vittoria sul fronte del riconoscimento dell’obiezione di coscienza.

La strada verso il riconoscimento dell’obiezione di coscienza è ancora lunga e sarà anche molto accidentata se non si chiariranno i suoi veri fondamenti.

L’attuale cultura giuridica, infatti, non è in grado di distinguere quando l’obiezione di coscienza è fatta “per obbedire alla legge degli dèi”, vale a dire per rispettare valori di ordine oggettivo, e quando è fatta per coerenza con un desiderio individuale. Logica vorrebbe che il primo tipo di obiezione di coscienza fosse difeso dalla legge, mentre il secondo no. Ma per farlo bisognerebbe avere una cultura giuridica fondata sull’ogget t ività del diritto e sulla sua relazione con un ordine morale. Viceversa, anche una donna incinta potrebbe fare obiezione di coscienza a che il figlio nasca. E non si può contemporaneamente convalidare l’obiezione di coscienza della farmacista che non vuole collaborare ad un aborto e l’obiezione di coscienza di una mamma che vuole invece abortire. Solo il primo può essere un diritto contemplato.

Questo per dire che il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza non può fondarsi solo sul diritto ad essere coerenti con la propria coscienza, ma dovrebbe estendersi ai fondamenti oggettivi ed indisponibili della coscienza.

Ma questo esula dalle possibilità della cultura giuridica di oggi, purtroppo. Sono sicuro che il comportamento della signora oggetto della sentenza
rispondeva al significato vero del diritto all’obiezione di coscienza, come adesione a dei valori indisponibili e a carattere3 assoluto e vincolante ogni coscienza che voglia dirsi retta. Il suo gesto ha quindi porta to avanti la giusta causa del riconoscimento di questo diritto. La sentenza, invece, non ancora del tutto. Per questo c’è da augurarsi che il gesto emblematico della farmacista triestina possa essere imitato anche da altri e indurre così una nuova e corretta visione giuridica dell’obiezione di coscienza.

+ Giampaolo Crepaldi
Vescovo di Trieste